Il Bar Greci di Ripi si fa portavoce delle istanze di tutti i commercianti del centro storico attraverso una lettera, aperta alla sottoscrizione di tutti gli esercenti, indirizzata al sindaco Gianni Celli.
«Gentile Sindaco, questa nostra per porre alla sua cortes attenzione alcune riflessioni circa lo stato in cui versa il Centro di Ripi, Paese che Lei conduce con egregia autorevolezza da circa 6 anni; di seguito indichiamo alcuni dei temi principali che riteniamo di importanza vitale e strategica: 1. Istituzione del senso unico da viale Umberto I a via Roma: coscienti del fatto che codesto intervento è stato pensato per cercare di aumentare la sicurezza del tratto di strada di via Roma, tuttavia gli effetti sortiti dallo stesso sono sotto gli occhi di tutti, ovvero: sicurezza del tratto stradale diminuita a seguito dell’aumento medio di velocità di percorrenza da parte delle autovetture; sosta selvaggia in doppia fila lungo tutto il senso unico, nonostante la presenza di posti liberi in viale Umberto I non utilizzati dagli automobilisti che, per paura di dover “fare il giro”, di fatto, concorrono a deprimere commercialmente quel tratto di strada; gli automobilisti provenienti da via Succurre Miseris, non potendo accedere al Paese da via Roma preferiscono “disertare” il Centro con inevitabile ripercussione sul potenziale economico di tutte le attività commerciali ivi presenti; 2. Degrado del Centro: lo stato di degrado generale del Centro non aumenta di certo l’ appeal delle attività commerciali, più nello specifico: manto stradale di Via dello Statuto dissestato con presenza di pericolose buche, pali e cassette dell’Enel in piena carreggiata, ringhiera del Belvedere da verniciare, indecenti pseudo bacheche elettorali a “penzoloni” lungo tutto il muro in pietra, assenza di strisce orizzontali a regolamentare il parcheggio; Terrazza del Polivalente di viale Umberto I in completo stato di abbandono, utilizzata giornalmente come campo da Calciotto (e non Calcetto), con elementi architettonici divelti e sicurezza ridotta ai minimi termini; mini parco giochi al piano sottostrada(adiacente al campo da bocce) non raggiungibile dalla Moddia nelle ore pomeridiane e tuttavia in situazione penosa dal punto di vista igenicosanitario,di sicurezza einfrastrutturale; praticamente assenti i giochi per i bimbi (quelli esistenti, tra l’altro, sono molto pericolosi); 3. Penuria di posti auto: già dalle 8:00 del mattino diviene impossibile trovare un posto libero per fermare (e non “sostare”) l’auto, giusto il tempo di assicurarsi una piacevole colazione, sbrigare le pratiche di routine (giornali, medico, farmacia, poste ecc.),approfittare per i piccoli acquisti, giocare la schedina ovvero scambiare due chiacchiere nell’ Agorà. Questi i 3 punti principali che, a nostro avviso, concorrono pesantemente ad aggravare la situazione sociale e commerciale del Paese; detto ciò, e tenendo presente quella che è la situazione economica congiunturale e, prevedibilmente, del bilancio comunale, proviamo a consigliare puntualmente i provvedimenti da adottare per porre rimedio allo status quo testeu0301 descritto, cercando, quantomeno, di arginare l’emorragia di “presenze” in atto nel Paese: 1. Rimozione del senso unico da viale Umberto I a via Roma: considerato che, in via Roma, da quando non è più in funzione il senso unico alternato governato dall’impianto semaforico, cioè da circa 25 anni, non si è mai verificato alcun sinistro memorabile, riteniamo che la rimozione del senso unico, la contestuale istituzione del limite di velocità su via Roma a 20 Km/h, dossi frequenti e divieto di transito ai mezzi pesanti, siano provvedimenti urgentissimi, risolutivi e a costo praticamente zero; 2. Rimedi al degrado del Centro: a nostro avviso devono essere create le condizioni per spingere le famiglie dell’intero territorio a venire in Centro per passare delle piacevoli ore in un ambiente sicuro, pulito e “confortevole”, dove i Bimbi possano giocare in sicurezza e i Grandi trovare servizi e spazi all’altezza delle aspettative contemporanee. Per far ciò occorre mettere mano al portafogli, arredando la Terrazza del Polivalente, dotandola di servizi igienici adeguati e risistemandone tempestivamente i rivestimenti, allestendo contestualmente, su una parte di essa, una “Area Giochi / Family Center” (anche con l’aiuto di capitali privati), ovvero, in prospettiva, realizzando un campetto multifunzionale nella zona adiacente il campo da bocce. E’ altresì impellente sollecitare il ripristino del manto stradale di via dello Statuto da parte della Ditta deputata a farlo. 3. Creazione di opportunità di fermata: altro provvedimento urgente, tra l’altro indispensabile per rendere efficaci i provvedimenti di cui sopra, è l’istituzione tra le Piazze Baccelli / Sette Martiri di 3 “Isole a sosta limitata”, dando così, a tutti coloro che preferiranno salire in Centro, la certezza statistica di trovare sempre un posto auto libero. La sosta limitata a 45 minuti potrà essere obbligatoria solo nelle fasce di apertura delle attività commerciali (8:00 – 13:00 / 16:00 – 20:00); per quanto riguarda l’attività di controllo del rispetto “delle regole” suggeriamo di attingere risorse dal mondo del Volontariato, della Protezione Civile, dei Pensionati (ad esempio all’uscita delle scuole, liberando i vigili urbani per altri compiti) ed in prospettiva futura ricorrere all’ausilio di un sistema di videosorveglianza che copra il Centro assicurando congiuntamente maggiore sicurezza integrata e minore impiego di risorse umane. Come avrà notato non ci siamo limitati ad elencare pedissequamente soltanto le “cose che non vanno”, ma abbiamo suggerito alcuni provvedimenti specifici da adottare, anticipando tuttavia che non pretendiamo siano gli unici da poter mettere in atto per risolvere le questioni aperte. Confidando nel suo proverbiale pragmatismo e nella sua riconosciuta capacità di sintesi, ci auguriamo che quanto sopra riportato possa concorrere alla soluzione delle problematiche esposte, ovvero essere di supporto alle decisioni operative che siamo certi vorrà tempestivamente intraprendere. Siamo consapevoli di quanto sia necessario unire le forze per una azione congiunta che porti beneficio a noi operatori, a voi amministratori e soprattutto ai cittadini tutti; alzare la qualità e la quantità dei servizi è indispensabile per invertire la tendenza negativa che sta attanagliando la vita socioeconomica dei nostri piccoli centri, svuotati sempre più spesso di uomini e contenuti. Il Centro di Ripi ha bisogno di una cura da cavallo…….. per il resto ci rimettiamo al Santo Patrono. Auspicando una proficua collaborazione, rimaniamo a sua completa disposizione per chiarimenti ed approfondimenti in merito. Con stima».