Chi non si lamenta sale, Federer torna n.2


TENNIS - Gli "esodati" di Madrid, Nadal e Djokovic, si lamentano del blu di Tiriac e Federer non si lascia sfuggire l'occasione: torna numero due del mondo. Sale anche Del Potro. In Italia bene ancora Seppi e Cipolla. Classifiche 14 maggio 2012 TENNIS - SPECIAL RANKING ATP - I fan di Roger Federer possono quindi esultare. La fantastica rincorsa verso leggi ancora

LAKEI – Konspirasjoner


I Lakei sono un quartetto norvegese che niente ha a che fare con i generi in cui la terra dei fiordi è prima esportatrice nel mondo: black metal, death metal e via dicendo. Il gruppo esordisce infatti con questo lavoro che mescola in prevalenza sonorità sludge con hardcore-punk e noise. Il risultato è una miscela pesante, rabbiosa, che si leggi ancora

DEATHHAMMER – Onward To The Pits


Dalla Norvegia, ecco tornare con una nuova pubblicazione, la seconda della carriera, i Deathhammer, duo dedito al più scontato e old school black/thrash metal. Ci scusi la band per l’aggettivo scontato, ma non se la prenda: nel metal, perseverare spesso non fa difetto al prodotto finale. È infatti il caso di questi due figuri, che immaginiamo tetri e loschi leggi ancora

Bene Seppi e quindi l'Italia


TENNIS - La classifica rimane sostanzialmente invariata. L'exploit di Seppi a Belgrado consente all'Italia di scavalcare la Croazia in graduatoria per Nazioni e all'altoatesino di salire alla posizione numero 32 dell'Atp Ranking.  Classifiche 7 maggio 2012 TENNIS - SPECIAL RANKING ATP - Mentre le prime venti posizioni rimangono immobili, eccezion fatta per Del Potro e Simon che si scambiano nuovamente le posizioni leggi ancora

BLESSED CURSE – Blessed Curse


Che periodo che sta vivendo il thrash metal! Fra vecchie band che non pensano minimamente alla pensione e giovani che scalpitano per entrare nel mondo del “lavoro”, di album interessanti ne stanno uscendo davvero parecchi. Da Colifax, California, ecco infatti il debutto dell’ennesimo gruppo di ragazzini che suonano alla vecchia maniera, e bene pure! Sono i Blessed Curse, terzetto leggi ancora

ENTOMBED + BUFFALO GRILLZ @ Traffic Live Club - Roma


Questa volta la neve non si è messa di mezzo. In una serata già calda di suo, gli Entombed, grazie alla Hellfire Booking e alla Al Produzioni hanno recuperato la data persa a febbraio a causa della nevicata che ha bloccato Roma e l’Italia. Tenendo fede alla promessa (e tutti sappiamo quanto è difficile recuperare una singola data saltata leggi ancora

ATP Ranking, salgono Del Potro e Simon


TENNIS - Del Potro torna top 10. Risale Simon mentre Dolgopolov torna fra i primi 20. Fra gli italiani Bolelli torna top 100 mentre Cipolla colleziona il suo best ranking. Stabile la classifica per nazioni.  Classifiche 23 aprile 2012 TENNIS - SPECIAL RANKING ATP - Vincendo per l'ottava volta di seguito il torneo di Montecarlo Rafael Nadal allunga su Roger Federer, impegnato leggi ancora

HIGH ON FIRE – De Vermis Mysteriis


A due anni di distanza da “Snakes For The Divine”, tornano in pista gli High On Fire, gruppo che pubblicazione dopo pubblicazione ha abbandonato il sentiero sludge degli esordi per abbracciare sonorità un po’ più “commerciali”. Infatti, la band sorta dalle ceneri degli Sleep per volontà del leader Matt Pike, sostanzialmente in questo nuovo concept album (si parla di leggi ancora

Ranking ATP, Isner diventa top player USA


TENNIS - Isner diventa il primo giocatore degli USA. Continua a salire in classifica Monaco. La Germania scavalca la Repubblica Ceca per "colpa" di Ljubicic. Stabile tutto il resto.  Classifiche 16 aprile 2012 TENNIS - SPECIAL RANKING ATP - John Isner ha di che gioire: la classifica questa settimana gli relaga la soddisfazione di essere il primo giocatore americano in classifica mondiale, leggi ancora

OVERKILL, 30 Anni Di Thrash E Non Sentirli


I re del thrash metal ai giorni nostri sono sempre gli stessi, quelli di un tempo. Tranne qualche band meteora che ogni tanto ha prodotto e produce qualche buon lavoro, se si vuole ascoltare la vera crudezza e la spontaneità del genere che ha infiammato i metal fan negli anni ’80 tocca ancora rivolgersi ai mostri sacri, più americani leggi ancora

» frosinone

Frosinone, i premiati del “Word and Excel game”

scritto il by Claudio Giuliani in VARIE | commenta l'articolo  

“Mettersi insieme un inizio, restare insieme un progresso, lavorare assieme un successo”. Chissà che non si avveri la massima di Henry Ford – americano fondatore della omonima casa automobilista – nel futuro dei ragazzi che hanno brillato nel campionato d’informatica per scuole superiori “Word & Excel”, organizzato dalla Steluted di Frosinone e giunto alla settima edizione. La frase di Ford, citata durante la premiazione dalla professoressa Elena Giancarli, una delle responsabili dell’organizzazione, ha impressionato i tanti studenti che diligentemente hanno ascoltato, cercando di farli propri, i tanti consigli delle numerose istituzioni che da anni supportano un’iniziativa mirata ad esaltare l’importanza dell’informatica nel mondo del lavoro. A vincere l’edizione 2011della competizione a squadre sono stati i ragazzi dell’istituto tecnico industriale “Ettore Majorana” di Cassino, giunti davanti all’Itc “Leonardo Da Vinci” di Frosinone e all’Itis “Alessandro Volta” di Tivoli. Quest’anno infatti – e la presenza dei romani sul podio lo testimonia – la responsabile della Steluted Giuliana Notarnicola ha deciso di allargare la partecipazione a tutte le provincie del Lazio. La gara quindi è diventata più dura e per questo va un plauso in più ai ragazzi ciociari che hanno occupato i gradini più alti del podio. Ed è quello che i rappresentati delle varie istituzioni hanno tributato alla giovane platea. A cominciare dall’Aeronautica Militare (che ha ospitato la due giorni di gare presso la sala informatica del 72o stormo di Frosinone) rappresentata dal tenente-colonnello Mario Reale (“essere sempre locomotore e mai vagone nella vita”, così ha spronato gli studenti) proseguendo con la Microsoft Italia, che per voce di Alessandro Paolucci, responsabile del settore educational, ha confermato di essere “sempre vicina alle scuole per iniziative mirate alla crescita culturale”, per finire con la Banca Popolare del Frusinate, partner principale dell’iniziativa dal 2005 (rappresentata dai consiglieri d’amministrazione Conti, anche cerimoniere della premiazione, Bottini e Faustini) che “si è confermata istituzione sempre attenta alla valorizzazione delle risorse del territorio”, per usare le parole dell’assessore alla cultura di Frosinone Langella, presente alla consegna dei premi. C’erano anche il responsabile degli sportelli di Poste Italiane di Frosinone, Stefano Federico, e il Presidente di Confindustria giovani Turriziani. I ringraziamenti della responsabile della Steluted Notarnicola, che ha sottolineato come “sia importante far emergere lo spirito di squadra in competizioni del genere”, hanno chiuso una mattinata in cui anche numerosi docenti delle varie scuole del Lazio non hanno mancato di tributare un caloroso ringraziamento per l’invito e un sincero plauso ad un’iniziativa che cresce anno dopo anno e si candida a diventare la risposta scientifica al “Certamen Ciceronianum” di Arpino.

Ancora disagi per i pendolari del Frusinate

scritto il by Claudio Giuliani in POLITICA | commenta l'articolo  

Che altro dire sulle disgrazie dei pendolari che non sia stato già detto? Evitando i soliti resoconti di viaggi perennemente in ritardo su carrozze fetide, vetuste, con clima interno pedissequamente opposto a quello che serve per il viaggio, questa volta la (triste) notizia riguarda la sospensione di alcune corse decise dalla Regione Campania. In una nota diramata dall’Ente, si dichiara che “a causa dello sforamento del patto di stabilità avvenuto nella precedente legislatura (la colpa ovviamente è sempre degli altri ndR), si è vista costretta a sopprimere temporaneamente 32 corse al giorno tra i servizi di trasporto regionale su ferro effettuati da Trenitalia”. Questo ha interessato anche i tantissimi pendolari (circa quindici mila si calcola) che usano i treni da e per Caserta e Napoli per andare o tornare da Roma. Si parla di treni affollatissimi poiché, essendo interregionali, effettuano poche fermate intermedie e consentono di raggiungere Roma da Frosinone in quasi un’ora (Cassino in circa un’ora e mezza). Sono treni che usano “materiale” (il gergo usato per le carrozze da chi lavora per le ferrovie) praticamente da museo, sui binari da oltre trent’anni e che presenta ovviamente tutti i disagi dei viaggiatori di cui abbiamo parlato in apertura. Oltre al danno quindi ecco arrivare la beffa con tante corse soppresse fra le quali spiccano quella relativa al treno che dalle 13 e 15 in partenza da Roma Termini raggiungeva Frosinone qualche minuto dopo le 14. E’ stato soppresso anche il treno che da Caserta passava per Frosinone dopo le 14 e che raggiungeva Roma. Più danneggiato di Frosinone dalle decisioni campane è risultato sicuramente Cassino che era meta o partenza, di molte più corse per i viaggiatori diretti o provenienti da Caserta, Napoli e anche Salerno. Tanti i treni che da proprio da Salerno arrivavano nella terra di San Benedetto, ma anche quelli che nel pomeriggio facevano la spola fra Napoli centrale e Cassino che ora nel migliore dei casi sono limitati a Caserta e quindi non arriveranno più nella nostra provincia. Quando si parla di pendolarismo infatti, non c’è solamente quello Roma-Frosinone o Cassino-Roma. Tanti sono infatti i cittadini del Cassinate che si recano a lavoro verso le grandi città campane situate a sud della Ciociaria. La regione campana fa sapere però che “la decisione sulle corse soppresse sarà comunque oggetto di valutazione per eventuali modifiche e/o revisioni con la prossima edizione dell’orario in vigore dal 12 dicembre 2010, sulla base delle consuete riunioni periodiche con Trenitalia e le associazioni di utenti e consumatori”. Quindi è possibile un ripensamento? Le esperienze passate testimoniano a sfavore di questa possibilità. A chi chiedere aiuto quindi? Ai politici? Dalla classe dirigente, che frequenta le banchine dei treni quando c’è da fare propaganda elettorale, al massimo ci si può attendere qualche bella parola e qualche altra bella promessa. In un periodo di crisi come questo, dove come si è visto anche le regioni tagliano e puntualmente in direzione dei servizi per il cittadino, servizi essenziali e imprescindibili,   non si sa più veramente a chi chiedere aiuto. Rimane forse solo da scrivere una lettera al capo dello Stato, il Presidente Napolitano, che negli ultimi tempi sembra essere l’unico italiano a godere di fiducia, tanto è chiamato a dirimere tutti i problemi della quotidianità.

De Matthaeis anno zero

scritto il by Claudio Giuliani in LIFESTYLE, VARIE | commenta l'articolo  

De Matthaeis anno zero. Basta farsi una passeggiata in uno dei punti nevralgici del capoluogo frusinate per rendersi conto dello stato di degrado imperante, una condizione che perdura oramai da diversi anni. La zona, una sorta di “Wall Street” tale è la concentrazione di istituti bancari e di credito che l’hanno scelta come base, è molto frequentata ed è senza dubbio una di quelle che richiama un gran numero di lavoratori e di fruitori di servizi vari. Detto che scopo della denuncia non è quello di sollecitare una vasta opera di riqualificazione della zona, vogliamo segnalare la mancanza delle condizioni minime per una normale vita civile vista dagli occhi del pedone. Ci riferiamo all’abc dell’urbanistica, agli strumenti che regolano la convivenza fra le autovetture e coloro che circolano a piedi: semafori e strisce pedonali. Da diverso tempo oramai (e a più riprese il nostro giornale l’ha denunciato) i semafori di piazza De Matthaeis sono non funzionanti, e quelle poche luci che si accendono (e delle volte, lo giuriamo, smettono di funzionare) hanno dei colori così pallidi da fare tenerezza. Eclatante il caso dei due semafori siti all’inizio di via Maria: completamente spenti per il verso che riguarda i pedoni che non sanno mai quando possono azzardare l’attraversamento. E’ sovente infatti assistere a scene di persone che rimangono dei minuti in attesa, salvo poi spazientirsi o seguire chi oramai è pratico della zona da anni e quindi ha capito le regole del gioco. E che dire delle strisce pedonali? In tempi in cui i sindaci dei vari paesi litigano sullo sfondo da apporre alle bianche zone franche, a Frosinone non si pone il problema. Le si lasciano consumare e pazienza se la gente si indigna, anzi: attenzione a trovare qualche testimone nel caso foste investiti da un auto, visto che l’unica zona di via Marco Tullio Cicerone dove si vedono le strisce è esattamente quella delimitata dall’aiuola. Lì sarete al sicuro, ma solamente nel mezzo della strada però. Chi chiamare  in causa a questo punto? Il Comune? Dovrebbe spettare all’ente del sindaco Marini, e dell’assessore di competenza Paris (sarebbero opere di manutenzione queste o no?) cercare di ristabilire un minimo di dignità in una zona altamente frequentata di Frosinone. Non si chiede di costruire un’agorà. Per carità, sarebbe troppo aspirare a far divenire la zona un punto dove sia piacevole passare qualche ora. Qui si chiede qualche lampadina e una passata di vernice. Non dovrebbe essere una missione impossibile, anche per i nostri amministratori.

D3, si parte sabato

scritto il by Claudio Giuliani in TENNIS | commenta l'articolo  

La squadra D3 del TC Enal

E’ un vero e proprio esercito di tennisti quello che da sabato prossimo comincerà a darsi battaglia nel campionato provinciale di serie D3 maschile a squadre. Ventotto le squadre al via, suddivise in ben cinque gironi dal Comitato provinciale della Federazione Italiana Tennis per un’edizione che non ha precedenti a livello di partecipazione. Nel primo gruppo sono sei le squadre, e precisamente: Park Club  “A” (Sarandrea C. 43, Collalti B. 44, Minotti A. 44, Collalti M. 44, Passeri I. 44, Crecco M nc); Pol. Eco Trans Arpino (Galante S. nc, Fiorini A. 44,Di Ruzza M. 45,Tomei C. 44, Conte M. nc,Pantano A. nc,Di Folco G. 44); C. U. S. Cassino  “B” (De Rosa L. 44, Simonelli T. 45, Pascale E. 45, Cifalitti C. nc); A.S. Fontanelle   “B” (Reali S. 44, Simonelli G. 44, Romolini F. nc, Fortuna M. nc); Sporting Club Cassino “D” (Conte D.G. nc, Di Giorgio D. nc, Marrocco A. nc, Petrucci Q. nc, Iannarelli M. nc); Olimpia Sporting (Valente A. nc, Iadipaolo F. nc, Maurillo M. nc). Nel secondo gruppo invece sono presenti: AS Fontanelle  “A” (Raponi I. 42, Pantanella G. 43, Petrozzi E. 44, Verrelli A.); Sporting Club Cassino  “A” (Caira P. 44, Capocci G. 44, Falegnami V. 45); C. U. S. Cassino  “D” (Palmieri E. nc, Pascale U. nc, Di Carlo A. nc, Riepoli A. nc); Collina Verde   “B” (Ciotoli S. nc, Casalese M. nc, Casalese L. nc, Ferri G. 45, Staccone M. nc, Liamoni G. nc); Giardino dello Sport “B” (Buttarazzi L. J. 44, Buttarazzi L. 45, Cancelli G. 45, Rea Enzo nc, Traversari L. nc). Nel girone “C” troviamo: Giardino dello Sport “A” (Bruno L. 44, Zaccardelli M. nc, Savoriti M. 45, Cappitelli E. nc, Valente L. nc, Valente P. 43); Sporting Club   “C” (Pinchera A. 44, Capraro G. 45, Esposito M. nc, Masia M. nc); T.C. Pontecorvo (Gargano B. 44, Di Rollo S. nc, Sparagna F. 45, Capozzella A. nc, Carrocci A. nc); Oasi del Tennis  “B” (Caracci M. nc, Faraone L. nc, Compagnone M. nc, Tucci D. nc, Brizzi M. nc); T.C.   Fiat (De Angelis O. 44, Tamburrini G. 44, Lanni G. 44, Pugliese L. 45). Nel gruppo “D”: Asd  Lione 89 (Fratarcangeli A. nc, Imola G. nc, Inglesi M. nc, Pennacchio M. nc, Vittigli M. 43, Vittigli T. 42); C. U. S. Cassino  “A” (Agnoletti Sergio 44, Costanzo Francesco 44); Park Club   “B” (Petriglia A. nc, Carinci G. nc,Pagliarella M. nc, Crecco M. nc,Frioni G. 44,Frioni D. 44,Frioni R. nc); T.C.  Pontecorvo  “B” (Posta S. 45, Ripa M. 45, Terranova G. 45, Di Vozzo G. nc, Ripa M. nc); Sporting Club Cassino  “B” (Fella B. 45, Alonzi C. 45, Cocorocchio M. 45, Cuozzo C. nc); T.C.  Enal (Chiappini M. 45, Ciotoli P. 45, Pizzelli A. 45, Romano P. nc). Il quinto girone è composto invece da: T.C.  Le Querce (Casale M. 44, Vignola E. 43, D’Amendola A. nc,Forli P. nc,Manzi F. nc,Valentini A. nc,Cosma M. nc); Sporting Club Europa (Presutti C. 44, Ceccarelli M. nc, Abbatecola G. 44, Frioni V. nc, Ricciardi G. 44); C.U.S. Cassino “C” (Simonelli F. 44, Zuffranieri F. 45, Calabrese M. nc); Collina Verde “A” (Ricci A. nc, Roma W. Nc, Bancani A. nc, Carazzi G. nc, Roma A. 45, Cristofanilli A. 45); CT  Castello(Ferrante Carrante R. nc, Papa D. nc, Ferrante L. nc); Oasi del Tennis  “A” (Del Brocco A. nc, Proto S. 44, Nicheli M. 44, Mattoni L. 45, Cerroni A. nc). Le prime tre squadre di ogni girone,  nonché le due quarte dei gironi a sei squadre e una delle migliori quarte dei gironi a cinque squadre, accederanno al tabellone finale valido per il titolo di campione provinciale a squadre 2010. Le due squadre finaliste di tale tabellone guadagneranno il diritto a partecipare alla serie D2 nel 2011. Le giornate di gara sono quelle del 30 maggio, 6, 13, 20 e 27 giugno. Tantissime quindi le racchette che parteciperanno al campionato, decisamente il più combattuto in provincia. Un anno fa a vincere fu il Giardino dello Sport di Isola  del Liri di Luca Bruno, Paolo Valente ed Eduardo Cappitelli che superò in finale lo Sporting Europa di Frosinone. Quest’anno difendere il titolo sarà molto più difficile, vista la concorrenza, per gli isolani.

Il profilo di Stefano Peruzzi

scritto il by Claudio Giuliani in TENNIS | commenta l'articolo  

Stefano Peruzzi

Chi mastica tennis, conosce benissimo Stefano Peruzzi, vera e propria icona dello sport con la racchetta nel nostro territorio. Qualcuno invece, magari coloro che si sono avvicinati a questo sport negli ultimi anni, ignora che Peruzzi prima di diventare un valido maestro, sia stato un ottimo tennista, fra i migliori di sempre della nostra provincia e con dei risultati in bacheca molto prestigiosi. Stefano, classe ’67,  inizia a giocare a tennis prestissimo, all’età di 3, 4 anni sui campi del vecchio Tc Enal. All’epoca giocavano a tennis solo coloro che abitavano nei popolari palazzi che circondano i campi di via Adige. Il primo maestro fu Giuseppe Fratarcangeli. “Ci faceva mettere in fila, e giocavamo un diritto e un rovescio. Eravamo un gruppo di ragazzi che abitava lì di fronte” ricorda Peruzzi. Poi l’approdo al T2, attraversando di fatto la strada. Stefano vi arriva quando è undicenne, ha intenzione di cominciare a fare sul serio. Qui forma una formidabile squadra agonistica con i suoi compagni di allora. “Il team era formato da me, Manlio Ferragni, Massimiliano Renzi e Marco Fedi, tutti coetanei. Subito dopo di noi c’erano i più piccoli Francesco Tinè, Luca Crescenzi e Donati”. La squadra del T2 fa la trafila in tutte le competizioni agonistiche, fino a quando giunto all’età di 16 anni Peruzzi non decide di dare nuova forma a quella forte passione tennistica che sentiva crescere dentro imperiosamente. Disputa la bellezza di trenta tornei in Italia e viene subito classificato C2, l’anno dopo diventa C1 e raggiunge un grande risultato quando appena diciottenne viene classificato B4. All’epoca i tennisti under che potevano vantare questa prestigiosa classifica erano un decina, parliamo di 25 anni fa. Peruzzi batteva i migliori under d’Italia, i vari Mencaglia, Poggioli e Filippi. E qui arriva la chiamata di leva. Stefano parte per il militare e non viene inserito nella compagnia atleti come spetterebbe a tutti i tennisti del suo rango. Presta il suo servizio come assaltatore, non proprio una passeggiata, e dopo un anno torna alle gare ma non ha più lo smalto di prima. Decide quindi di tentare di diventare maestro nazionale. Va alla scuola nazionale maestri, conosce colei che diverrà poi la donna della sua vita e madre dei suoi piccoli figli, i tennisti del domani, e dopo aver ottenuto la qualifica di maestro torna a gareggiare nei tornei, è il 1991 e la sua classifica è di C1. L’anno seguente si mette sotto. Gioca la serie C a squadre con il circolo romano del Casal Palocco, vince 6, 7 tornei di terzo gruppo e partecipa al torneo pontino al Quadrifoglio (una super competizione dotata di un montepremi di dieci milioni di lire) dove compie un’impresa. Batte in sequenza infatti il B3 Russo, il B2 Sebastiano, l’ex B1 Angelo Mangiante (ora giornalista Sky) e in semifinale si arrende ad Altobelli per 7-6 6-4. Quell’anno batte quindici tennisti classificati in seconda fascia guadagnando la classifica di B2. Ma rimane per scelta in serie C continuando quindi a giocare con i romani. Uno dei più grandi risultati della carriera arriva nel 1997: Peruzzi diventa campione italiano a squadre di serie C con il Nomentano vincendo anche il titolo di campione regionale individuale della stessa categoria. L’anno seguente viene di nuovo classificato B3. Porta quindi la serie B a squadre a Frosinone, precisamente al Park Club formando team con l’altro B3 Paolo Sinibaldi con Marco Quattrociocchi e Carlo Venturi. Nel 2005 il ritorno al T2 di Frosinone. Quell’anno Stefano è classificato 3.5 (vige l’attuale riforma delle classifiche) ed esercita l’attività di maestro. E’ Gaetano Tinè, patron del circolo a stuzzicarlo. “Mi disse – ci racconta Stefano – perché non torni a giocare i tornei? Potresti anche fare la serie C qui al T2”. Peruzzi ripartì. “Vinsi il torneo al Casale, e da 3.5 diventai subito 3.1, era il 2007, l’anno seguente tornai di nuovo nel club dei seconda categoria diventando 2.8 e guidando l’attuale squadra agonistica del T2 di categoria”. Una specie di seconda giovinezza, soprattutto fisica, l’accompagna durante questi anni. Inizia l’attività nel circuito Over 40, per due anni di fila il T2 è secondo nel Lazio dietro degli autentici mostri tennistici. Anche gli ottimi risultati nelle gare di  singolare gli fanno fare un altro salto in classifica, ora è 2.6. “Ho attraversato sempre da serie B le tre riforme del sistema delle classifiche, mi piacerebbe essere presente anche alla prossima” ci dichiara prima di congedarci. Conoscendolo, siamo sicuri che non mancherà quest’appuntamento.

Dell’Acqua più forte del sole, è lui il re del T2

scritto il by Claudio Giuliani in TENNIS | commenta l'articolo  

La fase della premiazione

Dell’Acqua più forte del sole. Il bel tennista lombardo (a giudizio di molte sostenitrici) si è aggiudicato infatti la tredicesima edizione del torneo open del T2 battendo in finale al terzo set l’umbro Luca Vanni. Sotto un sole cocente, che ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni sulle tribune del circolo di Gaetano Tinè, Massimo Dell’Acqua ha avuto bisogno del terzo set per piegare la resistenza dell’ottimo Luca Vanni, conquistando il titolo per 6-3 3-6 6-4. LA PARTITA. L’incontro si è aperto con i due giocatori, entrambi dotati di un tennis che si basa principalmente sui colpi di inizio gioco, che hanno tenuto i rispettivi servizi fino a quando sul tre pari Massimo Dell’Acqua non ha strappato all’avversario il turno di battuta, servendo poi per il primo parziale vinto per sei giochi a tre. Gli scambi erano brevi, tanti gli errori di imprecisione e tantissimi i servizi vincenti. Entrambi i tennisti, alti oltre il metro e novanta, hanno messo in campo infatti un’ottima percentuale di prime palle di battuta che spesso si tramutavano direttamente in punto. Il secondo parziale si apriva con Vanni che partiva forte e conquistava il break quasi subito. Si issava quindi sul quattro a uno, per poi concludere il set per sei giochi a tre in suo favore. I tennisti alternavano diversi errori a colpi di pregevole fattura, il servizio comunque è stato il colpo decisivo di entrambi gli atleti per tutta la durata del match. Nel terzo set un break era fatale a Vanni che quindi consentiva a Dell’Acqua di servire per il titolo, dopo aver fallito qualche matchpoint il tennista di Como riusciva a chiudere la partita e a inscrivere il suo nome sull’albo d’oro del torneo. La specularità della maniera di giocare a tennis dei due campioni ha impedito all’incontro di essere altamente appassionante, Vanni e Dell’Acqua sono infatti giocatori abituati a cercare immediatamente la chiusura del punto tramite brevi scambi e colpi vincenti, ma in ogni caso il pubblico del T2 ha potuto ammirare dei colpi di assoluto prestigio che raramente si vedono su questi campi. LE PREMIAZIONI. Subito in campo tutti gli addetti ai lavori per le premiazioni di rito, officiate di fronte all’assessore provinciale allo sport Massimo Ruspandini, al suo omologo comunale Angelo Pizzutelli, al presidente del Coni provinciale Antonio Conte, al presidente Fit Enzo Rea con Massimo Anniballi nelle vesti di speaker. Il patron del circolo Gaetano Tinè ha rivolto un plauso a tutto lo staff organizzativo, ritenendosi soddisfatto per la qualità del torneo. Toccante il ricordo del compianto Armando Desiato, tennista del circolo cui è dedicato per la quarta volta l’evento, fatto dal maestro Tinè fra gli applausi del pubblico. Ha espresso soddisfazione anche l’organizzatore Stefano Peruzzi che ha tenuto a ringraziare tutti gli sponsor del torneo, la famiglia Tinè per l’ospitalità e soprattutto i suoi validi collaboratori, Roccagalli e Brio, quest’ultimo ha dichiarato di aver rifatto e annaffiato i campi di gioco per ben 700 volte durante la settimana. Massimo Dell’Acqua veniva premiato dal fratello di Armando Desiato mentre l’assessore Pizzutelli premiava Umberto Di Menna, vincitore del torneo di quarta categoria in finale su Fabrizio Forti in due set. LO SPONSOR. “Perché ho sponsorizzato il torneo? Perché sono un socio del circolo, perché so che serve il contributo degli sponsor per realizzare eventi di questa portata ma soprattutto perché amo lo sport della racchetta”. E’ Romeo Sardellitti, patron della Sa.Car, uno dei sostenitori principali del torneo, a rivelare poiché da tantissimi anni non fa mancare il suo apporto al T2 di Frosinone. “So bene che organizzare un torneo del genere è impresa difficile e quindi serve il contributo di tutti, io – assieme a tanti altri che come me nutrono la passione per questo bellissimo sport – non faccio mai mancare il mio contributo anche perché è grazie a Stefano Peruzzi e a Gaetano Tinè se ogni anno possiamo ammirare tennisti fra i più forti d’Italia sui campi del T2 di Frosinone”.

Intervista a Gaetano Tinè

scritto il by Claudio Giuliani in TENNIS | commenta l'articolo  

Il maestro Gaetano Tinè

“T1”. Sarebbe più giusto chiamare così ora il circolo di Frosinone che deve il suo nome alla doppia lettera “t” di Tinè e Tagliaferri, i due soci che lo costituirono molti anni fa. Gaetano Tinè, patron del complesso sportivo assunto a vera e propria mecca tennistica del Frusinate, rimane un punto di riferimento costante per una chiacchierata a 360 gradi sullo sport della racchetta. Che gli si chieda indifferentemente  un giudizio sul torneo o la ricetta per sfornare un nuovo campione partendo dalla provincia, Tinè rimane un interlocutore principe, mai banale, e che ti induce spesso a riflessione con le sue considerazioni. Iniziamo la nostra conversazione partendo ovviamente dall’evento della settimana. “Il nostro open anche quest’anno presenta un livello di gioco elevato con una partecipazione tecnica molto qualificata. La cosa che mi piace rimarcare è come il 90% dei giocatori si ripresenti puntualmente l’anno seguente, segno che qui si trovano bene”. A questo proposito Tinè riporta una citazione del finalista del 2009, Massimo Dell’Acqua (un ex 118 della classifica mondiale ATP) che anche quest’anno giocherà al T2. “Quando gli chiesi perché tornava da noi puntualmente, Massimo mi ha confidato che torna volentieri perché il circolo è a dimensione d’uomo, è raccolto e permette di assistere a più incontri stando praticamente fermi”. Dell’Acqua ha rivolto anche un plauso all’organizzazione, molto curata e ben gestita. “Andiamo a prendere i giocatori alla stazione, li accompagniamo in albergo grazie alle auto messe a disposizione dall’amico Ignarra Motors, ci prendiamo cura di loro,  insomma li facciamo sentire come a casa propria -  dichiara Tinè – e io che ho fatto all’epoca la loro vita so come funziona. Tornavo con piacere in alcuni circoli piuttosto che in altri”.  Quando gli chiediamo un ricordo di Armando Desiato, tennista a cui è dedicato il torneo per la quarta volta consecutiva, Tinè sorride. Un sorriso di ammirazione. “ Era preciso e disponibile – ricorda –  aveva il carattere del vero tennista. Cito un episodio. Una volta accompagnai Mauro Fuschi del T2 ad una partita di torneo ad Alatri dove incontrò proprio De Siato. Si diedero battaglia in maniera incredibile, che carattere che avevano i due! Giocarono sul cemento e quindi non rimanevano segni delle chiamate di palla, potete immaginare quindi lo spettacolo  e i battibecchi dei due sul campo”. Tanti anni sono passati quindi da quando il giovane Tinè andò a Formia presso il centro tecnico nazionale, dove si sarebbe formato tennisticamente fino raggiungere il traguardo di diventare un prima categoria. Gli chiediamo quindi cosa sia cambiato rispetto ad oggi. “Come si diventa un campione? Andando via di casa. I ragazzi devono formarsi in una sorta di accademia, senza tornare a casa la sera dalla famiglia. Perché? Perché a casa trovano il “morbido”, le comodità, gli agi. Invece c’è bisogno che si formino lontano da casa, educati allo studio che rimane importantissimo. Devono imparare a stare da soli, a contare sulle loro forze per distaccarsi dai genitori che spesso gli montano la testa. Le vie di mezzo non funzionano, bisogna fare una scelta drastica se ci si vuole provare, conoscere tutti quegli aspetti come ad esempio l’educazione alimentare, un elemento che si rivelerà determinante se il livello di gioco cresce di parecchio, che solamente un accademia dedicata può offrire”. Cita un altro episodio, promette che è l’ultimo della conversazione e poi ci libererà da quella sorta di piacevole sequestro di persona che è parlare con lui. “Ai giovani di oggi manca spesso il carattere. I ragazzi una volta giocavano per la strada, dove si forgiava  il carattere che veniva trasferito poi sui campi da tennis. Alleno spesso dei ragazzi, dei bambini e ho notato che se durante il gioco non guardo lo scambio ma le facce dei giocatori, quando il punto finisce non mi accorgo di chi lo ha conquistato. Sui loro volti non trovo espressioni di soddisfazione o rammarico, sembrano disattenti, come se partecipassero poco emotivamente”. Durezza tennistica a parte, il Tinè di oggi è un accompagnatore instancabile delle squadre del T2 che gareggiano nei campionati under agonistici. Cerca di trasmettere loro la sua passione, nella speranza che il campione del domani, passi per il T2 di Frosinone.

T2, oggi la finalissima dell’open

scritto il by Claudio Giuliani in TENNIS | commenta l'articolo  

Massimo Dell'Acqua

Oggi, tempo permettendo, è il giorno in cui il tredicesimo torneo open del T2 inscriverà  sull’albo d’oro il nome del vincitore. Dalle ore 10 e 30 si sfideranno, in un match che si preannuncia molto equilibrato e avvincente, l’umbro Luca Vanni (2.1) e il lombardo Massimo Dell’Acqua (2.1) che cercherà di riscattarsi della finale persa proprio qui al T2 nel 2009 contro il russo Demekhine. Originariamente la finale era prevista per ieri ma il tempo non ha permesso lo svolgimento degli incontri e alla fine l’organizzazione, piuttosto che optare per una finale giocata sui campi coperti ad Arce di fronte a pochi intimi, ha saggiamente deciso per spostare ad oggi l’epilogo del torneo, confidando nelle previsioni meteorologiche. Ripercorriamo brevemente il percorso dei due giocatori fino alla finale, un incontro molto interessante dal punto di vista tecnico. Luca Vanni, spilungone dotato di colpi di inizio gioco assolutamente incisivi, era già noto al pubblico frusinate per essersi messo in mostra qualche anno al torneo open dell’Europa dove perse in finale dall’argentino Pastorino. Quest’anno al T2 ha scelto di diventare protagonista dimostrando di fare sul serio quando ha estromesso, dinanzi a una tribuna gremita all’inverosimile, la testa di serie numero uno del torneo, l’altoatesino Marco Pedrini. Il match è stato di quelli sofferti, Vanni si è imposto solamente al tie-break del terzo set e con molta probabilità quello è stato uno dei bivi decisivi che hanno permesso all’umbro di giungere in finale. In precedenza Vanni aveva esordito liquidando il 2.4 toscano Davide Melchiorre per 6-4 6-1. Nei quarti di finale ha affrontato poi l’argentino Agustin Tarantino, giocatore tutto fisico e dotato di arrotate micidiali da fondo campo. Vanni non ha avuto tentennamenti: si è imposto con un doppio sei giochi a uno che ha letteralmente annichilito l’avversario. In semifinale poi se l’è vista col forte Leonardo Azzaro, classifica 2.1 ed ex numero 180 della classifica mondiale, che si è arreso in due set lasciando via libera a Vanni per l’approdo al match finale. Il milanese Massimo Dell’Acqua ha esordito invece contro il 2.3 Giovanni Di Lorenzo in un incontro che è terminato 6-3 7-6 in favore di Dell’Acqua che ha incontrato qualche complicazione nel secondo parziale dopo un primo set vinto in maniera più tranquilla. Nei quarti di finale ha estromesso dal torneo in due set il forte 2.1 Ocera mettendo in campo una determinazione che lasciava trasparire la voglia di arrivare fino in fondo alla competizione. Si è ripetuto poco dopo infatti in semifinale dove ha battuto sempre in due set il romano Marco Viola che pure aveva disputato un ottimo torneo eliminando fra l’altro la testa di serie numero due, Giulio Di Meo, in maniera molto secca. Dal punto di vista tecnico il match di oggi sarà molto interessante poiché i due giocatori giocano un tennis d’attacco, specie Vanni che è dotato di una prima palla di servizio che se entra difficilmente permette una ribattuta. Dell’Acqua è giocatore più completo e potrebbe mettere in crisi Vanni sfruttando la diagonale di rovescio dove l’umbro è più debole rispetto al suo avversario. Ci sarà con molta probabilità il pubblico delle grandi occasioni, quello che per tutta la settimana ha seguito con passione i tanti, avvincenti, incontri che si sono susseguiti sui tre campi in terra rossa del circolo di Gaetano Tinè. A seguire, premiazione e ricco buffet.

L’organizzatore Stefano Peruzzi

Stefano Peruzzi

Per Stefano Peruzzi oggi è arrivato il giorno in cui, archiviata la finale del quarto memorial Desiato, potrà tornare di nuovo a occuparsi della sua famiglia e a godersi qualche giornata di meritato riposo. Per lui è stata una settimana massacrante, specie gli ultimi giorni in cui la pioggia ha disturbato lo svolgimento del torneo costringendo i tennisti a traslocare ad Arce. “Ma la finale del torneo doveva svolgersi al T2, per questo abbiamo deciso di rinviare il tutto a oggi grazie anche alla collaborazione di Luca e Massimo, i due finalisti, due persone veramente squisite cui auguro di fare una gran partita”, ci confida un Peruzzi soddisfatto. “Sono contento di come si è svolto il torneo, è stata una dieci giorni intensa che ha visto incontri di tutti i livelli, dai non classificati dei primi giorni ai big di oggi, ma in ogni match c’è stato quel sano agonismo che solo il torneo sa dare”. Stefano ci tiene a effettuare qualche ringraziamento anticipato, che crediamo poi estenderà in sede di premiazione. “Tanti sono i ringraziamenti da fare, a partire dagli sponsor che non ci fanno mai mancare il loro supporto fino ad arrivare allo staff del T2. Dalla famiglia Tinè che ospita il torneo per l’ennesima volta fino alla signora Graziella del bar, e poi brio e Alessio Roccagalli, tutti si sono adoperati con disponibilità per far sentire i tennisti a casa propria, creando i presupposti per far tornare molto volentieri i giocatori che hanno partecipato al nostro open per la prima volta. Gli altri sono già tornati puntualmente anno dopo anno, e come ha detto il maestro Tinè in una recente intervista, se i tennisti tornano volentieri in alcuni circoli è perché si sentono coccolati e si sentono a casa propria. Per noi è una grande soddisfazione sapere che il T2 di Frosinone è visto come uno di quei circoli dove si torna sempre volentieri a giocare”. Stefano non manca di coinvolgere ovviamente coloro che hanno gremito le tribune del circolo durante questa settimana. “Tanti, tantissimi. Tennisti, nostri soci, semplici appassionati, passanti, tutti qui per seguire il torneo fin dalle prime battute, quando si davano battaglia i tennisti locali, fino ad arrivare agli incontri degli ultimi giorni dove ci si è soffermati a carpire i segreti di questi campioni. E’ bello che tutta questa gente partecipi con gioia a questo evento, anche per onorare la memoria di Armando Desiato, ed è altrettanto bello per noi sacrificare il nostro tempo e impegnarci a fare meglio anno dopo anno per far sì che l’open del T2 diventi sempre più importante e sempre più seguito. D’altronde questo torneo è di tutti, anche del pubblico”.

I suoi validi collaboratori

Brio e Roccagalli

Infaticabili. Come definire altrimenti Aleandro  Riodoro e Alessio Roccagalli, collaboratori instancabili di Stefano Peruzzi e di Gaetano Tinè, organizzatori del torneo di tennis più importante della nostra provincia? Entrambi tennisti di ottimo livello, entrambi istruttori proprio presso il T2, “brio” e “rocca” – come vengono chiamati dagli amici – sono due persone sempre disponibili e pronte al dialogo e hanno offerto per tutti i dieci giorni del torneo un contributo senza il quale non sarebbe stato possibile il successo dell’iniziativa. Stefano Peruzzi li ha coordinati, ha affidato loro le cure dei tennisti provenienti dalle parti più disparate della penisola e ha sempre trovato in loro prontezza e risolutezza per risolvere i piccoli intoppi che si presentano sempre in occasione di eventi di questa portata. Roccagalli ha trovato anche il tempo di disputare il torneo, riuscendo – unico fra i tennisti locali – ad approdare al tabellone finale dove ha perso uscendo fra gli applausi del pubblico. Ha comunque offerto momenti di grande tennis che i tanti sostenitori hanno apprezzato, facendogli i complimenti prima, durante e dopo i suoi match. Brio invece non ha partecipato al torneo. Un problema al ginocchio gli ha impedito di prendere parte al torneo impedendo al pubblico di ammirare “lo smash migliore del Lazio”, come lui stesso ama proclamare. Il colpo al volo simile al servizio infatti è da sempre la specialità di casa di “brio” che all’epoca del suo miglior tennis amava condire il risultato vincente del colpo gridando “Zeus”, come il sovrano dell’Olimpo tale era la sua sicurezza in quel colpo. Due protagonisti del tennis, Riodoro e Roccagalli, che con molta umiltà a margine dei campi di gioco si sono messi a disposizione di tutti i tennisti, dai non classificati dei primi giorni del torneo ai big della racchetta che hanno scritto ieri la pagina finale del torneo. Loro erano sempre lì, pronti a esaudire i desideri di chi in quel momento era protagonista in campo e pronti a coccolare con i loro apprezzamenti ogni giocatore, sia uscito esso vincitore o sconfitto dal match.

Il ricordo di Armando Desiato

Armando Desiato

Armando Desiato aveva sempre un consiglio pronto per correggere gli errori del tuo tennis. Era sempre prodigo e disponibile verso tutti quei giovani che si cimentavano nello sport con la racchetta, lui sempre pronto a prenderti in giro con quella sua parlata alatrense che era il suo marchio inconfondibile in tutti i circoli del Frusinate. Pallettaro come oramai non se ne trovano più, era capace di stare in campo per ore con l’unico scopo di rimandare al di là della rete la pallina, con l’ausilio del suo strano dritto e del suo rovescio tagliato. Se tennisticamente era “povero”, nulla gli si poteva rimproverare sul suo fisico d’acciaio, la sua vera arma di gioco. Di Armando colpiva sempre che si preparava al servizio con tutte e due le palline a disposizione rette nel palmo della mano. Con la seconda subito pronta a essere lanciata nel caso che sbagliasse la prima, evento che a memoria di chi scrive non si è mai verificato. Quindi il punto lo giocava sempre con una pallina da tennis in mano. Memorabili le sue partite, un misto di tennis, sfottò ai suoi compagni di gioco e di dialoghi con il pubblico che lo seguiva per farsi soprattutto qualche risata che arrivava puntualmente dopo le sue battute. La sua mancanza è stato un duro colpo quindi oltre che per la sua famiglia per tanti, tantissimi tennisti e per tutti i compagni e coetanei di Alessandro, suo figlio, cresciuto tennisticamente proprio da Armando. Dei tanti modi per ricordare il simpatico Armando ce n’è stato uno che sicuramente ha colpito per la sua originalità. Sua nipote Francesca, che non aveva mai preso una racchetta in mano neanche per fare qualche palleggio con lo zio, ha iniziato a giocare a tennis dopo la sua scomparsa. Un modo per tenere vivo dentro se e non solo il ricordo di Armando al quale si sta applicando con dedizione, complice anche il fatto che il suo fidanzato è un forte tennista locale. Il T2 di Frosinone è stato l’ultimo circolo dove ha giocato Desiato, tanto è vero che Stefano Peruzzi per la quarta volta di fila ha intitolato la manifestazione a lui. Il T2, ma soprattutto tutti i suoi amici e compagni, sono privi da allora delle sue battute, delle sue allusioni e delle sue prese in giro che però continuano a vivere, come il suo ricordo, attraverso i racconti dei suoi amici.

Super Roccagalli e super Venturi all’open del T2

scritto il by Claudio Giuliani in TENNIS | commenta l'articolo  
Roccagalli Alessio

Roccagalli Alessio

Due superman al T2 di Frosinone. Ieri infatti sono stati visti all’opera sui campi in terra rossa del circolo di Gaetano Tinè Alessio Roccagalli e Carlo Venturi in versione superlativa. I due tennisti hanno regalato tante emozioni e hanno vinto dei match in maniera esaltante grazie anche al sostegno dei tanti appassionati che si stanno riversando al T2 di Frosinone, teatro di gioco del tredicesimo torneo open. Protagonista assoluto della giornata è stato Alessio Roccagalli, ventitreenne di Ceccano, classificato 2.7 e istruito all’arte del tennis da papà Nunzio. E’ uscito infatti vincitore da entrambi i suoi incontri disputati ieri, uno al mattino e l’altro nel pomeriggio dopo qualche ora di riposo. Nel primo,  il tennista tesserato proprio per il circolo di Gaetano Tinè, ha superato il 2.8 Nicolò Vaccarini per 7-5 6-0. Una prova convincente, di carattere dove ha fatto valere la sua maggior classe. Nel pomeriggio è tornato di nuovo in campo contro Alberto Iarossi, 2.6 dell’Aquila che in mattinata aveva eliminato con un doppio 6-2 uno stanco Daniele Giuliani (2.8). Il match è stato di quelli duri, entrambi avevano sulle gambe il match del mattino ma a prevalere è stato ancora una volta Roccagalli. Speculare il gioco dei due, entrambi ottimi nei fondamentali da fondo campo. Il tennista di casa riusciva a vincere il primo parziale per sei giochi a due in virtù di una maggior brillantezza imponendo il suo ritmo di gioco da fondo campo. Iarossi annaspava e soccombeva. Nel secondo parziale però le cose cambiavano. Roccagalli si innervosiva, aveva fretta da fondo campo e calava anche la resa del suo servizio che nel primo set gli aveva procurato molti punti diretti. Andava sotto cinque giochi a due ma qui sospinto dal pubblico di casa recuperava la concentrazione e partiva in una rimonta esaltante che si concludeva con la vittoria del set per 7-5 e quindi del match. Applausi. Strepitoso come detto anche Carlo Venturi che nella tarda serata di lunedì ha superato per 6-1 6-3 Alessandro Giuliani, visibilmente stanco. Venturi ieri è tornato di nuovo in campo per affrontare il 2.6 Di Ianni. Non c’è stata storia. L’ottima forma del tennista del Park Club di Alatri e soprattutto un colpo diritto assolutamente killer hanno travolto Di Ianni che ha raccolto le briciole: 6-3 6-2 il punteggio finale. Da segnalare anche l’atteggiamento antisportivo di Di Ianni richiamato per ben due volte dai giudici Arcangelo Fratarcangeli e Giancarlo Collalti per via dei continui lanci di racchette e palline durante il suo match. Bravo Venturi a non farsi condizionare. Venturi è sceso in campo di nuovo in tarda serata per il suo secondo incontro contro il forte 2.5 Filip Tomanic. Avanza molto bene anche Luca Di Noi (2.8) già giustiziere di Teodori lo scorso lunedì che ieri ha battuto il 2.6 Giacomo Vianello per 6-4 6-2 e poi se l’è vista col forte 2.5 romano Paolo Volpicelli. Bene Anche Alessio Genovese (2.7) che ha superato il 2.6 Michele Bruno per 6-4 6-2. L’allievo del forte Luddi, ovvero Filippo Giorgetti supera il turno grazie alla rinuncia del 2.6 Pesoni, qualificandosi così al tabellone principale. Oggi in campo incontri di alto livello con l’esordio dei vari Roscioli, Abbondanzieri, Volpicelli, Fuzio, Di Giovanni e Caldarelli.

Open T2, day 5 con i big in campo

scritto il by Claudio Giuliani in TENNIS | commenta l'articolo  

Paolo Pulerà

Sono entrati in scena i big al T2 di Frosinone. E’ partito infatti il tabellone di seconda categoria, quello finale, dal quale uscirà il vincitore del quarto memorial “Armando Desiato”, tredicesima edizione del torneo open dotato di un montepremi di ottomila euro. Ieri fin dalle prime ore del mattino sono scesi in campo tutti i tennisti 2.8 e 2.7, fra cui quattro ciociari, che hanno tutti superato il primo turno, seppur soffrendo in maniera diversa. Ha lottato nel primo parziale di gioco Carlo Venturi, 2.8 del Park Club di Alatri che ha superato il 3.1 fiorentino Tanini per 7-6 6-1. Il primo set è stato molto equilibrato ma Venturi ha prevalso salvo poi acquistare maggiore fiducia e vincere agevolmente il secondo set. Ha faticato nettamente di più invece – rischiando di perdere il match – Daniele Giuliani, 2.8 del Ct Castello. Giuliani ha affrontato il forte over 40 Paolo Pulerà di Roma, suo pari classifica, che pur in svantaggio di quattro a uno nel primo set, riusciva a portare a casa la prima partita per sette giochi a cinque. Il secondo parziale veniva vinto dal tennista frusinate solamente al tie-break, peraltro vinto in maniera agevole. Nel terzo set non c’è stata storia, Giuliani si scioglieva mentalmente e si portava presto sul cinque a uno in suo favore per chiudere poi 6-2. Il giovane Alessandro D’Itri, 2.8 dell’Olimpia Sporting di Sora, superava il primo scoglio della giornata battendo facilmente il 2.8 De Carlo per 6-1 6-3. Dopo qualche ora di pausa, il giovane D’Itri tornava di nuovo in campo opposto al romano Briccetti. Il match era molto equilibrato e ogni parziale veniva deciso solamente da un break. Alla fine il punteggio in favore del romano era di 4-6 6-4 6-4. D’Itri ci ha confidato a margine del suo incontro di non attraversare un momento eccelso dal punto di vista della qualità di gioco. Peccato. Intanto il giovane Teodori, classificato 2.7 e compagno si quadra del frusinate Compagnone nel team under 16 del Due Ponti di Roma, veniva estromesso dal torneo ad opera di Di Noi (2.8) che si imponeva per 6-2 6-4. Faceva il suo esordio intanto il beniamino di casa Alessio Roccagalli. Per lui, opposto al 2.8 Vaccarini, nessun problema: lo score finale era di 6-1 6-3 in favore del tennista fabraterno. Tornava in campo Daniele Giuliani per il suo secondo turno, di fronte aveva il romano Rondinara, classifica 2.7. Il tennista di Ripi, sbloccatosi con il match vinto su Pulerà non trovava nessuna difficoltà, e infliggeva a Rondinara un pesante 6-3 6-0. Passa al secondo turno anche il romano Genovesi, 2.7, che ha superato il forte sedicenne romeno Mihaescu per 6-4 6-1. Negli incontri serali è sceso in campo il fortissimo abruzzese De Nicola, quattordicenne di belle speranze che ha impressionato i presenti. In mattinata ha superato il 3.2 Lo Priore e in tarda serata è sceso in campo contro il 2.8 Sanges in un match che nelle prime battute è sembrato essere equilibrato. E’ tornato in campo anche Carlo Venturi che ha affrontato Alessandro Giuliani e si sono svolte anche le semifinali del tabellone di quarta categoria: C. Giuliani vs Forti e Minotti vs Di Menna. Ne daremo conto nell’edizione di domani. Oggi intanto in mattinata tornano in campo Daniele Giuliani e Alessio Roccagalli, se vinceranno i rispettivi match si affronteranno nel pomeriggio per una sfida fra amici che si preannuncia elettrizzante.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 ... 33 34   Next »